Riflessioni post partita
In un Paese democratico ognuno è libero di esprimere liberamente il proprio pensiero. Ciò vale ovviamente anche per quanto riguarda le valutazioni sulle partite del campionato di serie D. Con la stessa serenità con cui accettiamo i pareri di esperti anche avversari , consentiteci di esprimere, allo stesso modo, il nostro punto di vista
su valutazioni che riteniamo non adeguate alla realtà. Per essere più chiari ci riferiamo alle considerazioni espresse dall’articolista del San Marco Rovereto che a modo suo, legittimamente, ha voluto interpretare, con l’aggiunta di commenti, l’incontro perso dalla sua squadra sul parquet della palestra Segantini contro i ragazzi di coach Sommese. Tra le diverse espressioni si è detto:” si è perso contro un Maia non stratosferico e inaspettatamente in testa alla classifica, senza meriti” Nessuno mai si è sognato, anche da parte nostra di definire la nostra squadra “stratosferica”.Conosciamo perfettamente i limiti dei nostri ragazzi ma apprezziamo, allo stesso modo, con grande orgoglio e soddisfazione, l’impegno che i nostri giovani stanno evidenziando negli allenamenti e nelle partite. I successi ottenuti sono frutto proprio della loro tenacia e voglia di crescere. Sappiamo in modo chiaro chi sono le squadre che possono ritenersi “stratosferiche” nel campionato di serie D di quest’anno. Tra queste probabilmente non figurerà il Maia Basket ma per quello visto sul parquet meranese crediamo, ahimè, che non ci sia neppure il Rovereto. Sulla posizione di classifica, che per il momento sorride alla nostra Società e con il pieno merito di aver comunque vinto le prime tre partite, risulterà pure inaspettata per l’amico del Rovereto ma, almeno per il momento, dovrà farsene una ragione ed accettare sportivamente, il responso del campo. Noi cercheremo ogni settimana di onorare con serietà i colori della nostra Società difendendo con passione questa piacevole parentesi di capoclassifica, consapevoli di poter “resistere” in questo ruolo fino a quando le squadre maggiormente accreditate sapranno dimostrare i veri valori di questo campionato. Per questo non chiamiamo in causa, come invece tenta di fare “l’amico” di Rovereto, comportamenti antisportivi di avversari ne atteggiamenti arbitrali, che talvolta possano anche condizionare l’esito di una partita ma non quella appena disputata. Condividiamo, invece, il suggerimento che “ l’amico” articolista roveretano vuole mandare alla propria squadra: le partite durano non 30 ma 40 minuti. Su questo ha perfettamente ragione ed i quindici punti di differenza che dividono le due squadre alla fine del match, non lasciano, crediamo, alcun dubbio sui meriti espressi, nell’occasione, dalla nostra formazione.
Distintamente.
Nerio Zaccaria








